Un anno di Gigolorto

Un anno fa, come scrivevamo nel nostro primo articolo, il Gigolorto stava prendendo forma, muovendo i primi passi per diventare un bel posticino per i verduri, bello da vedere per le persone. Alla fine dei lavori il Gigolorto si presentava così: Gigolorto Primavera 2014 Ordinatissimo! E con davanti una bella distesa di terra bruciata e due alberi.
Dovevamo decidere se mettere un normale prato, ma l'idea non ci convinceva del tutto: ci sembrava troppo ordinario per stare vicino ai verduri, e visto che il terreno è esposto al sole tutto il giorno, temevamo che il prato si sarebbe bruciato per il troppo sole.
Abbiamo optato quindi per la Phyla nodiflora (chiaramente ce l'hanno suggerita, ma ci piace ostentare conoscenze che non abbiamo!), che in un attimo ha ricoperto tutta la terra con un tappeto verde e rosa che attira un sacco di api.
Chissà, magari tra qualche mese, senza saperlo, mangeremo il miele del Gigolorto!
Gigolorto Primavera 2015 Nella parte di orto, invece, abbiamo fatto un po' di rotazione delle colture: Le zucchine sono finite in fondo, i pomodori sono slittati nelle prose a sinistra e il basilico a destra, dietro l'acero che ormai lo nasconde (se vi interessa abbiamo scritto, precisi precisi, tutta la semina di quest'anno).
L'aiuola delle aromatiche si sta facendo la pettinatura afro, è una giungla!
La settimana scorsa siamo andati a prendere un po' di timo e siamo riusciti ad uscire solo facendo un 5 o un 8 con i dadi. Qualcosa ci dice che è ora di dare una spuntatina, che ne dite?