La semina dei verduri e il trapianto del basilico

Il trapianto è una faccenda piuttosto semplice: si prende una piantina, la si toglie dal suo vasetto e la si mette a dimora nel terreno.
Passa qualche giorno in cui la pianta è in bilico tra la vita e la morte, ma in fondo poi fila tutto liscio.
Un'altra questione è la semina, soprattutto se fatta direttamente nel terreno, senza passare da un germinatoio. Il seme va sottoterra e chi lo vede più?
Questa primavera abbiamo deciso di seminare dei verduri nuovi, mai provati negli anni dell'orto pre-Gigolorto: Borragine, Alchechengi e Rabarbaro.
bustine semi borragine rabarbaro alchechengi Con il rabarbaro si fa una cosa meravigliosa che si chiama rhubarb crumble, un dolce inglese che è dolce solo sopra, dove c'è la crosta, sotto invece è asprissimo perchè c'è il rabarbaro. Gli inglesi ne vanno ghiotti ed è un requisito per passare l'esame First "with merit".

L'alchechengio invece è quella bacca (o verduro?) piccolina, tonda e arancione che ogni tanto i pasticceri incastonano sui cioccolatini. È avvolto da un calice arancione che quando secca diventa tutto poroso e si sfalda, lasciando in vista le venature. Molti lo usano per decorare la casa, soprattutto se non sanno fare i pasticcini al cioccolato.

Non abbiamo ancora capito perchè abbiamo preso la borragine, non sappiamo bene come usarla, ma ci sembra giusto darle una possibilità. E poi fa dei bei fiori viola, per cui ne abbiamo seminato un plotone di fronte alle zucchine.

semi girasole rabarbaro borragine alchechengi in mano

Sempre nella prosa delle zucchine abbiamo anche seminato 6 semi di girasole, per darle un tocco di giallo e svilupparla in altezza. Dato che le zucchine si espandono a dismisura, speriamo che sia la borragine che i girasoli crescano in fretta per non rimanere soffocati.

seme girasole

Per concludere la giornata dedicata alla semina, abbiamo messo a dimora le piantine di basilico. Ne consumiamo sempre tantissimo per fare il pesto, per cui un'intera prosa è stata riservata a questo scopo.
trapianto basilico18 piantine di basilico tradizionale, 4 di basilico viola e 4 di basilico greco, che quando cresce forma un cespuglio tondo che sembra un bosso. Voi direte: "potevate piantare il bosso allora", ma evidentemente non avete mai assaggiato il pesto di bosso.
Altrimenti capireste.
Ecco la prosa del basilico, prima e dopo il trapianto! Non è come nei programmi di cucina che hanno già il piatto pronto, qui abbiamo lavorato davvero! Guardate l'ombra nella foto com'è avanzata: ogni centimetro è stato un centimetro sudato!
E voi, cos'avete seminato? Avete qualche verduro strano da suggerirci o che vorreste vedere crescere nel Gigolorto? Suggeritelo nei commenti!